Perché l’Italia non copia mai le cose giuste?

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La coalizione di governo ungherese non cessa di stupire e anche questa volta e’ riuscita nell’intento di far approvare una legge che introduce delle misure per proteggere i piccoli commercianti dallo strapotere dei supermercati e dei centri commerciali.
Pochi giorni fa e’ stata approvata dal parlamento ungherese una legge che disciplina la chiusura domenicale di negozi e supermercati.
Tale proposta entrerà in vigore il 15 marzo 2015 ed e’ piuttosto interessante in quanto va controcorrente rispetto ai provvedimenti adottati in altri paesi europei in tema di apertura domenicale
come ad esempio l’Italia.
Tale legge prevede che a dover restare chiusi la domenica saranno i negozi di dimensioni superiori ai 200 metri quadrati, ad eccezione di quelli il cui personale attivo la domenica è un proprietario per almeno il 20% o un membro della famiglia dei proprietari.
Gli orari di apertura saranno comunque limitati dalle 6 del mattino alle 22 durante tutta la settimana e tutti i negozi di retail saranno autorizzati a restare aperti nelle 4 domeniche che precedono il Natale, dalle 6 del mattino alle 22 e in un’altra domenica aggiuntiva, a scelta del proprietario.
Il 24 e il 31 dicembre i punti vendita potranno restare aperti dalle 6 del mattino fino al pomeriggio. Un’altra eccezione sarà vigente per le panetterie, che potranno stare aperte dalle 5 del mattino a mezzogiorno la domenica e negli altri giorni festivi e dalle 5 alle 22 negli altri giorni. Quelli che vendono solo pane e latticini possono aprire alle 5 del mattino anche durante la settimana.
Fiorai e giornalai possono aprire la domenica dalla mattina alle 6 fino a mezzogiorno.